venerdì 24 aprile 2026

SERRATI - Quasi tre


IL NUOVO SINGOLO IN USCITA IL 24 APRILE IN RADIO E IN TUTTI GLI STORES DIGITALI

In uscita il nuovo singolo estratto dall’album Sto: un invito a far saltare i piani, a concederci la libertà dell'imperfezione, dell'azione, della ricerca, della sperimentazione, dello stare in relazione con ciò che ci circonda.
Arrendersi alla vita, al rischio di essere pieni, interi, di fluire, concedendoci di onorare tutto quel che siamo e sentiamo, prendendoci lo spazio necessario, stando a vedere quel che succede, pronti a creare noi stessi nel momento, in mezzo al mondo, tra gli altri e con gli altri. Restare in ascolto, permeabili, autentici, in contatto con la vita che scorre, nell'istante in cui scorre. Sì, scorrere senza il bisogno di capire tutto immediatamente. Accogliere il mistero di non sapere esattamente dove stiamo andando. Lasciarci sorprendere continuamente e magari cambiare idea su cosa desideriamo...seguire l'istinto, quello vero, quello che si chiama 'coraggio di essere'.
Quasi tre di Serrati sarà disponibile su tutte le piattaforme di straeming da venerdì 24 aprile.

Multilink di ascolto: https://orcd.co/quasitre


Biografia artistica
Serrati, nome d’arte di Roberta Serrati, inizia a suonare giovanissima il Pianoforte e si dedica, in seguito, anche al Canto e alla Recitazione.
Nel suo percorso ha la fortuna di studiare con grandi Maestri, tra cui Margherita Fumero, Andrea Battistini, gipeto, Alice Mistroni, Silvia Chiminelli, Michele Fischietti. Si diploma nel 2012 alla SDM - “La Scuola del Musical” di Milano, fondata da Saverio Marconi, portando in scena “Fame” al Teatro Nuovo nelle vesti di Serena Katz.
Si esibisce nello spettacolo "On Broadway" al teatro Carignano e al teatro Colosseo di Torino interpretando le famose arie di Christine, tratte da “Il Fantasma dell’Opera”, poi nel ruolo di Giulietta nello spettacolo “Romeo e Giulietta on the water”; nel 2012 viene scelta per interpretare la parte di Maria in “West Side Story Expression”, con la regia di Giacomo Agosti, in scena all'Accademia delle Belle Arti di Brera; nel 2013/2014 è in scena al Teatro San Babila di Milano e a Genova nelle vesti di Diana, in “Orfeo all’inferno”, con la regia di Andrea Binetti.
Fa parte del cast di “Siddhartha il musical” nel ruolo della Regina Amita, sin dalla prima edizione (nei vari tour italiani, poi all’Edinburgh Fringe Festival del 2014 con la regia di John Rando e la partecipazione straordinaria dell’attore Michael Nouri, a Les Follies Bergère di Parigi nel 2015 e al Deutsches Theater di Monaco nel 2017 con la regia di Daniele Cauduro).

Da diversi anni ha intrapreso un nuovo percorso artistico con il suo progetto cantautoriale e con i suoi brani si è aggiudicata la finale in diversi concorsi, come “Una Voce per il Sud” (Presidente di Giuria il M° Fio Zanotti), il “Festival di Avezzano” (Presidente di Giuria il M° Pinuccio Pirazzoli), nel 2016 la semifinale del “Premio Lunezia” e nel 2020 la finale di Sanremo Rock&Trend al Teatro Ariston.

Ha pubblicato nel 2018 il suo primo EP, intitolato “Forse un cane, forse un figlio” e nel 2022 è tornata sulla scena discografica con Maleditè, il nuovo singolo, a cui sono seguiti “Imparo a
cucinare”, il cui video vede come protagonista la drag queen Peperita, poi “Sottosopra”, “Dalle mani” e nel 2024 “45 giorni senza”.

A gennaio 2025 entra a far parte del roster di Maledetta Records iniziando così un nuovo percorso discografico che la porta il 28 febbraio alla pubblicazione del nuovo singolo “Tra i sedili del mio SUV”, anteprima dell’ep in uscita a primavera.

Il 16 maggio 2025 esce l’Ep STO contenente 5 brani inediti che l’artista presenta durante i live estivi.

Il 21 novembre SERRATI pubblica il singolo “Dal tuo bicchiere” estratto dall’album STO che viene premiato da Fabrizio Basso di Sky TG24 come miglior singolo del mese per la rubrica Singolarmente.


 

giovedì 9 aprile 2026

ANORAA - Sarò sincera

 


Il nuovo singolo in radio e sulle piattaforme di streaming mondiali da venerdì 10 aprile

A meno di un mese dal suo ultimo singolo Aurora Vicinanza, in arte ANORAA, torna sugli store con un nuovo brano: “Saró sincera” è un brano viscerale che mette a nudo la fragilità, la rabbia e la lucidità di chi sceglie di non nascondersi più.

Scritto in un momento di profonda introspezione, “Sarò sincera” racconta la difficoltà di vivere in una società dove la vulnerabilità è vista come una debolezza. Il testo, diretto e senza filtri, attraversa la solitudine, il senso di inadeguatezza e la paura costante del giudizio, ma si aggrappa a un’unica ancora di salvezza: la verità di sé, anche quando fa male.

Musicalmente, “Sarò sincera” si muove tra influenze cantautorali e atmosfere più contemporanee, con un linguaggio che richiama l’urgenza dell’indie italiano e la sincerità spigolosa del pop alternativo. Una canzone che sembra sussurrare e urlare allo stesso tempo, capace di colpire chiunque abbia mai sentito di non essere abbastanza, ma non ha mai smesso di cercare un modo per dirlo.
Il verso simbolo è: “Se posso essere sincera, non ce la faccio. Sono una delusione, sono la peggiore, sono una pagliaccia…ma almeno sono sincera”
È questo il cuore pulsante del brano: una confessione nuda, senza maschere, che rifiuta ogni ipocrisia.

“Con questo pezzo vorrei inaugurare un nuovo percorso musicale fatta di parole vere, suoni essenziali e una scrittura che mette al centro l’anima, senza sconti.”
ANORAA

Multilink di ascolto: https://orcd.co/sarosincera

Biografia artistica
Aurora Vicinanza, in arte ANORAA, è una cantautrice classe 2003 originaria di Loano, in provincia di Savona.
La musica entra nella sua vita fin da bambina, grazie alla passione trasmessa dai genitori. Inizia a suonare la chitarra a 10 anni, canta nel coro parrocchiale, e più avanti scopre il pianoforte. Gli strumenti diventano per lei non solo un mezzo espressivo, ma anche un rifugio: rifugi emotivi, oltre che espressivi.
A 16 anni comincia a scrivere i primi testi, come bisogno naturale di raccontarsi e raccontare. Dal 2021 pubblica le sue prime canzoni in modo indipendente, mettendo a fuoco una scrittura personale, diretta e generazionale.
Nel 2022 inizia una collaborazione stabile con Lukino, giovane produttore con cui sviluppa un suono coerente e riconoscibile.
Nel 2023 partecipa a Casa Sanremo, apre i live di Maurizio Lastrico e Annalisa Minetti, e si fa notare in diversi contest e rassegne sul territorio. Sul palco ANORAA porta una presenza autentica, fatta di emozione e semplicità.
Il suo progetto ruota intorno a un’idea chiara: ANORAA è la voce di una generazione che spesso non si sente ascoltata.
Nei suoi brani convivono malinconia ed euforia, forza e fragilità. Il nome d’arte stesso, è un simbolo di questa doppia anima: un equilibrio tra luce e ombra.
ANORAA è una voce giovane ma consapevole, che non ha paura di mostrarsi per com’è e che vuole creare connessione attraverso la sincerità delle proprie canzoni.

A giugno 2025 entra a far parte del roster di Maledetta Records iniziando così il nuovo percorso artistico.
Il 13 agosto 2025 apre il concerto di Monia Russo a Sanremo davanti a 5000 persone Il nuovo singolo “Una canzone d’amore” è in uscita il 12 settembre in contemporanea con la partecipazione alle selezioni di Sanremo Giovani.
Il 14 novembre esce “Bruciare lentamente”, il nuovo singolo presentato alle selezioni di Sanremo Giovani.
Il 25 febbraio si esibisce al Villaggio del Festival di Sanremo davanti ad un grande pubblico di giornalisti e addetti ai lavori ricevendo molte critiche positive e diverse interviste.
Il 13 marzo esce il singolo “L’ultima notte” in cui l’artista descrive l’incapacità di lasciar andare, la paura dell’ultima notte e il bisogno umano di restare, anche quando tutto sta già finendo.
Il brano viene riprodotto allo stadio Ferraris di Genova prima della partita di calcio Genoa – Udinese del 20 marzo.

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mercoledì 1 aprile 2026

Narcuxel - GIOVANNA

Il nuovo singolo che dà voce all'invisibile

C'è chi scrive per mestiere e chi per passione. Narcuxel appartiene alla seconda categoria: autore di sette romanzi, ha ritrovato nella musica — passione coltivata fin dall'adolescenza, quando scriveva testi e suonava per il puro piacere di farlo — un
linguaggio parallelo, capace di raggiungere dove la prosa non sempre arriva.
Il progetto nasce esattamente da questo incrocio: testi costruiti per emozionare, al
servizio di una produzione sonora che non separa mai l'estetica dalla sostanza. La
narrazione si muove nei territori della vulnerabilità e della riflessione sociale, pur
riservandosi il diritto, di tanto in tanto, di deviare verso lidi inaspettati.
"Dare voce e forma a una realtà spesso invisibile, evitando la spettacolarizzazione, in un tono umano e rispettoso."
Giovanna è il singolo in cui tutto questo converge con una chiarezza rara. Il brano
affronta il tema dei maltrattamenti domestici da una distanza emotiva consapevole:
non il racconto urlato di chi vuole colpire, ma la voce misurata di chi ha scelto di
testimoniare. L'idea nasce dall'esigenza di dare forma a una realtà troppo spesso
taciuta o, peggio, spettacolarizzata e lo fa con un tono che resta umano anche
quando il peso di ciò che racconta sarebbe sufficiente a schiacciarlo.
Non è difficile immaginare il contesto in cui Giovanna ha preso forma: i numerosi
femminicidi che continuano a segnare la cronaca di questi mesi hanno condizionato la scrittura, così come avevano già condizionato il penultimo romanzo dell'autore, anch'esso costruito attorno alla storia di una donna vittima di violenza. Il filo che lega i due lavori non è una coincidenza, ma la firma di chi non riesce a ignorare ciò che accade intorno.
Musicalmente, il singolo si muove in un mood emotivo con un fondo di necessaria
briosità, una scelta che l'autore stesso definisce adeguata al tema: abbastanza
leggera da non opprimere, abbastanza densa da non tradire. E forse non è casuale che proprio questo brano, più di sette romanzi, abbia regalato a Narcuxel
un'emozione inattesa durante la sua ideazione. Come se la musica avesse trovato, questa volta, una strada più diretta verso il centro delle cose.

Ascolta su Spotify

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